Apriamo gli occhi al
mattino e iniziamo a giudicare tutto e tutti, prendendoci il diritto
di dire agli altri come devono vivere.
Apriamo gli occhi al
mattino e ci lamentiamo di tutto e di tutti: dei figli, della
condizione sociale in cui viviamo (anche se abbiamo agio economico),
del tempo, del proprio stato di salute anche quando è l'unghia
incarnita a dolerci, e così via.
Apriamo gli occhi al
mattino e avvertiamo immediatamente la morbosa curiosità nei
confronti di tutti semplicemente per poi farne oggetto di
pettegolezzo.
Apriamo gli occhi al
mattino e ci sentiamo superiori agli altri perché... ”perché è
così! Io sono superiore a te, ne so più di te, tu non vali nulla e
se hai delle potenzialità non sei capace di usarle, ecc. ecc.!”.
Vediamo la pagliuzza nell'occhio del vicino e non vediamo la trave
che c'è nel nostro!
Apriamo gli occhi e... proviamo invidia o desiderio di vendetta... facciamo fatica a dare riconoscimento al talento altrui... abbiamo aspettative egoistiche... ci autocommiseriamo...
